Favola

L’anatroccolo

 

AnnaChiara
Drawing by Anna Chiara

by Anna Chiara

C’era una volta un anatroccolo che, fin da piccolo, non voleva vivere nello stagno perché, per lui, era troppo piccolo e monotono. Sognava di viaggiare e scoprire il mondo. Diventato grande, decise di andare a vivere in città. Una mattina si presentò alla sua famiglia e disse: «Da oggi andrò a vivere in una grandissima metropoli!»

La mamma e i suoi fratelli risposero: «Ma sei impazzito? In città ci sono tantissimi pericoli, e tu non sei pronto per questo!»

Ma l’anatroccolo, testardo, preparò i bagagli, salutò la sua famiglia e si incamminò per il lungo viaggio. Per le via della città, lo trovò una bambina, che gli disse: «Adesso tu verrai con me! E diventerai il mio animaletto!»

Quindi lo prese, e lo portò a casa. Appena arrivati, lo mise dentro una gabbia molto stretta, e l’anatroccolo pensò, con malinconia, a quanto fosse grande lo stagno presso il quale viveva la sua famiglia. Passarono giorni, settimane, e l’anatroccolo era stanco, voleva tornare a casa! Di notte, un topolino lo aiutò a scappare e l’anatroccolo ritornò a casa, abbracciò la mamma, e disse: «Avevi ragione, la città è piena di pericoli e, in fondo, lo stagno non è poi così piccolo!»

 

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